A seguito dell’operazione di fusione per incorporazione della Casinò di Venezia Meeting & Dining Services S.r.l. nella Società Casinò di Venezia Gioco S.p.A., a decorrere dal 16 novembre 2019 gli aggiornamenti delle sottosezioni di “Società trasparente” relativi alla Casinò di Venezia Meeting & Dining Services S.r.l. avverranno nelle sottosezioni corrispondenti di “Società Trasparente” di Casinò di Venezia Gioco S.p.A. Vai alla sezione “Società Trasparente” di Casinò di Venezia Gioco S.p.A.
Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
Il 31 gennaio 2018, come da verbale della Riunione del Consiglio di Amministrazione della Casinò di Venezia Meeting & Dining Services S.r.l., è stato nominato Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza della Casinò di Venezia Meeting & Dining Services S.r.l. il sig. Pietro Sperotto.
Scarica l’atto di nomina A seguito dell’operazione di fusione per incorporazione della Casinò di Venezia Meeting & Dining Services S.r.l. nella Società Casinò di Venezia Gioco S.p.A., a decorrere dal 16 novembre 2019 gli aggiornamenti delle sottosezioni di “Società trasparente” relativi alla Casinò di Venezia Meeting & Dining Services S.r.l. avverranno nelle sottosezioni corrispondenti di “Società Trasparente” di Casinò di Venezia Gioco S.p.A. Vai alla sezione “Società Trasparente” di Casinò di Venezia Gioco S.p.A.
Registrando la segnalazione su questo portale, si otterrà un codice identificativo univoco che dovrà essere utilizzato per la segnalazione a Casinò di Venezia Gioco S.p.A. e per essere costantemente informati sullo stato di lavorazione della segnalazione inviata.
Si ricorda di conservare con cura il codice identificativo univoco della segnalazione, in quanto, in caso di smarrimento, lo stesso non potrà essere recuperato o duplicato in alcun modo.
Perché sia garantita la riservatezza del whistleblower, la segnalazione tramite piattaforma non dovrà pervenire né da rete o strumenti informatici aziendali né da indirizzo che abbia come dominio di posta elettronica “@casinovenezia.it”.
Grazie all’utilizzo di un protocollo di crittografia che garantisce il trasferimento di dati riservati, il codice identificativo univoco ottenuto a seguito della segnalazione registrata su questo portale consente al segnalante di inviare segnalazioni all’RPCT (Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza) in modo riservato.
CMV S.p.A. – Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell’art. 13 del Reg UE 2016/679 relativo al Trattamento: “Whistleblowing” come da Decreto legislativo n. 24 del 10 marzo 2023 in attuazione della Direttiva UE 2019/1937 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali.
Con la presente La informiamo che il Titolare del trattamento dei dati è la Società CMV S.p.A. con sede legale Cannaregio 2040 – 30121 Venezia, partita IVA 02873010272, telefono 0415297111, e-mail: info@casinovenezia.it, posta elettronica certificata: cmvspa@pec.casinovenezia.it . I contatti del Responsabile della Protezione dei dati (RPD/DPO) sono i seguenti: e-mail dpo@casinovenezia.it. I contatti del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza sono i seguenti: e-mail rpct@casinovenezia.it. Il trattamento dei dati personali sarà effettuato con le modalità e finalità sottoelencate.
A) Interessati Segnalante: dipendenti o collaboratori, lavoratori subordinati e autonomi, liberi professionisti e consulenti, volontari e tirocinanti anche non retribuiti, azionisti e persone con funzioni di amministrazione, direzione, controllo, vigilanza o rappresentanza. Facilitatore: colleghi, parenti o affetti stabili di chi ha segnalato. Persona fisica che assiste una persona segnalante nel processo di segnalazione, operante all’interno del medesimo contesto lavorativo. Persona coinvolta: la persona fisica o giuridica menzionata nella segnalazione interna o esterna ovvero nella divulgazione pubblica come persona alla quale la violazione è attribuita o come persona comunque implicata nella violazione segnalata o divulgata pubblicamente
B) Conferimento dei dati, finalità del trattamento e basi giuridiche, durata del trattamento, comunicazioni a terzi Il conferimento dei dati è facoltativo. Il segnalante può utilizzare vari canali interni di segnalazione e, di conseguenza, corrispondono diverse tipologie di trattamento del dato. In particolare:
1. Canale interno: Piattaforma informatica Whistleblowing Nome, Cognome, Codice Fiscale, Rapporto con CMV S.p.A. all’epoca del fatto segnalato, E-mail, Telefono, Società in cui si è verificato il fatto, Periodo e/o data in cui si è verificato il fatto, Luogo fisico in cui si è verificato il fatto, Soggetto che ha commesso il fatto, Qualifica, ruolo e servizio del soggetto coinvolto, Eventuali soggetti coinvolti, Eventuali imprese coinvolte, Modalità con cui è venuto a conoscenza del fatto, Eventuali altri soggetti che possono riferire sul fatto, Area/Direzione/Settore/Servizio cui può essere riferito il fatto, Testo della segnalazione e File Allegato. In ogni caso, i dati inseriti nella piattaforma da parte del segnalante possono essere integrati da successive interlocuzioni con il Responsabile della gestione della segnalazione (RPCT) (ove possibile se RPCT lo ritiene necessario e il segnalante è disponibile a rispondere). Con il consenso del segnalante, eventuale stesura di un Verbale che riporta le informazioni rilevanti per la segnalazione.
2. Canale Interno: Segnalazione in forma scritta Dati che il segnalante riporta nella segnalazione scritta, che possono essere integrati da successive interlocuzioni con il Responsabile della gestione della segnalazione (RPCT) (ove possibile se presente il dato di contatto e se RPCT lo ritiene necessario e il segnalante è disponibile a rispondere). Con il consenso del segnalante, eventuale stesura di un Verbale che riporta le informazioni rilevanti per la segnalazione.
3. Canale Interno: Segnalazione in forma orale Comunicazioni che il segnalante riferisce nella segnalazione orale, che possono essere integrati da successive interlocuzioni con il Responsabile della gestione della segnalazione (RPCT) (ove possibile se presente il dato di contatto e se RPCT lo ritiene necessario e il segnalante è disponibile a rispondere). Con il consenso del segnalante, eventuale stesura di un Verbale che riporta le informazioni rilevanti per la segnalazione.
DESCRIZIONE DEI DATI
FINALITÀ E BASE GIURIDICA
PERIODO DI CONSERVAZIONE DEI DATI
SOGGETTI A CUI POSSONO ESSERE COMUNICATI
Dati identificativi presenti nella segnalazione come da punto B sopra.
Finalità: gestire segnalazioni di reati o irregolarità di cui alla normativa D.lgs. 24/2023. Base Giuridica: Adempimento Obblighi di legge
Non oltre cinque anni a decorrere dalla data della comunicazione dell’esito finale della procedura di segnalazione.
RPCT ed eventuali altri soggetti autorizzati a gestire la segnalazione per la Società.
C) Modalità del trattamento Il trattamento dei dati sarà improntato ai principi di correttezza, necessità, liceità e trasparenza e di tutela della riservatezza e dei diritti dell’interessato. I dati sono raccolti direttamente tramite il portale www.casinovenezia.it e saranno trattati principalmente con l’ausilio di strumenti elettronici, informatici e cartacei e, quindi, memorizzati sia su supporti informatici sia cartacei ovvero su ogni altro tipo di supporto conforme, assicurando l’impiego di misure idonee per la sicurezza dei dati trattati e garantendo la riservatezza dei medesimi. Nello specifico i dati sono protetti contro il rischio di intrusione e accesso ed il Titolare dichiara di avere altresì adottato misure di sicurezza idonee a garantire l’integrità e la disponibilità dei dati nonché la protezione delle aree e dei locali destinati alla loro archiviazione. L’identità del segnalante non può essere rivelata a persone diverse da quelle competenti a ricevere o a dare seguito alle segnalazioni. Il divieto di rivelare l’identità del whistleblower è da riferirsi non solo al nominativo del segnalante ma anche a tutti gli elementi della segnalazione, dai quali si possa ricavare, anche indirettamente, l’identificazione del segnalante. È tutelata anche l’identità delle persone coinvolte e delle persone menzionate nella segnalazione fino alla conclusione dei procedimenti avviati in ragione della segnalazione nel rispetto delle medesime garanzie previste in favore della persona segnalante. I dati personali che manifestamente non sono utili al trattamento di una specifica segnalazione non sono raccolti o, se raccolti accidentalmente, sono cancellati immediatamente.
D) Trasferimento a Paesi terzi I dati non potranno essere trasferiti verso Paesi extra UE.
E) Diritti dell’interessato La persona coinvolta o la persona menzionata nella segnalazione, con riferimento ai propri dati personali trattati nell’ambito della segnalazione, divulgazione pubblica o denuncia, non possono esercitare i diritti che il GDPR (art 15-22 GDPR) riconosce agli interessati (il diritto di accesso ai dati personali, il diritto a rettificarli, il diritto di ottenerne la cancellazione o cosiddetto diritto all’oblio, il diritto alla limitazione del trattamento, il diritto alla portabilità dei dati personali e quello di opposizione al trattamento). Ciò in quanto dall’esercizio di tali diritti potrebbe derivare un pregiudizio effettivo e concreto alla tutela della riservatezza dell’identità della persona segnalante. In tali casi, dunque, al soggetto segnalato o alla persona menzionata nella segnalazione è preclusa anche la possibilità, laddove ritengano che il trattamento che li riguarda violi suddetti diritti, di rivolgersi al titolare del trattamento e, in assenza di risposta da parte di quest’ultimo, di proporre reclamo al Garante della protezione dei dati personali. L’interessato segnalante ha diritto, qualora sussistano i presupposti di legge:
di ottenere, in ogni momento, la conferma dell’esistenza di dati personali che lo riguardano, nonché la loro comunicazione in forma intelligibile;
di ottenere l’indicazione dell’origine dei dati, delle finalità e modalità del trattamento;
di ottenere l’indicazione della logica applicata al trattamento effettuato con strumenti elettronici;
di ottenere, a cura del titolare:
la cancellazione la limitazione o il blocco dei dati fatte salve le ipotesi previste dall’art. 17, comma 3 del GDPR;
l’aggiornamento, la rettifica ovvero, qualora vi abbia interesse, l’integrazione dei dati;
di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati che lo riguardano ove possibile;
alla portabilità dei dati ove possibile;
di revocare in qualsiasi momento l’eventuale consenso prestato al trattamento dei dati, senza pregiudicare la liceità del trattamento basata sul consenso prestato prima della revoca;
di proporre reclamo all’Autorità di Controllo del trattamento dei dati personali posta, in particolare, nello Stato membro ove l’interessato risiede abitualmente o in quello in cui lavora o in quello in cui è avvenuta la presunta violazione.
Tali diritti potranno essere esercitati da parte dell’interessato rivolgendosi all’RPCT con il medesimo canale utilizzato per la segnalazione. La segnalazione è sottratta all’accesso agli atti amministrativi e al diritto di accesso civico generalizzato.
D. Lgs. 10 marzo 2023, n. 24 “Attuazione della direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e recante disposizioni riguardanti la protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali. (23G00032) (GU Serie Generale n.63 del 15-03-2023)”
Delibera ANAC n. 311 del 12 luglio 2023 – Linee guida in materia di protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione e protezione delle persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali. Procedure per la presentazione e gestione delle segnalazioni esterne.
L. 179/2017 – Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati e s.m.i
Decreto Legislativo 231 del 8 Giugno 2001 e s.m.i
L. 190/2012 – Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione
D. Lgs 33/2013 e s.m.i.
Decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (art. 54 –bis)
Regolamento UE 679/2016
D. Lgs. 196/2003 – Codice sulla protezione dei dati e s.m.i
Decreto 231/2007 e s.m.i.
Determinazione ANAC n. 6 del 28/04/2015
Determinazione ANAC n. 1134 del 8/11/2017
Delibera ANAC numero 290 del 1 marzo 2018
Codice Etico del Gruppo CMV
Modello di Organizzazione Gestione e Controllo delle singole società del Gruppo CMV
Piano delle misure integrative di prevenzione della corruzione e della trasparenza delle singole società del Gruppo CMV