Al Black Jack vengono utilizzati sei mazzi di cinquantadue carte da gioco formati da tredici carte per ognuno dei quattro semi (Cuori – Quadri – Fiori – Picche) così composti: un Asso (Ace), nove carte numerate in ordine crescente da 2 a 10, un Fante (Jack), una Donna (Queen) e un Re (King). L’Asso vale 1 o 11 punti, a scelta, determinando il punteggio più favorevole, le figure 10 punti, le altre il loro valore nominale.
Il tavolo ha la forma di un semicerchio. Da un lato siede il banchiere (Dealer) mentre di fronte prendono posto sette giocatori in corrispondenza di altrettante postazioni: ognuna di queste comprende tre cerchietti per un totale di ventuno clienti (sette seduti e quattordici in piedi).
I giocatori seduti puntando sul primo cerchietto (di colore rosso posizionato più vicino al Dealer), diventano titolari di una postazione (box holder), e con le loro decisioni vincolano il gioco di coloro che puntano nei due cerchietti rimasti liberi. Questi ultimi non possono influenzare per nessun motivo i vari titolari o interferire nelle loro scelte.
Le giocate terminano nel momento in cui il Dealer, annunciando “Rien ne va plus”, sfila la prima carta dal sabot: dopo questo invito, nessuna puntata può essere aggiunta, tolta o spostata.
Il banchiere procedendo da sinistra verso destra distribuisce una carta scoperta in ogni postazione giocata assegnando l’ultima al banco, effettua poi un secondo giro di carte scoperte, una per ogni postazione nello stesso ordine della prima, senza però attribuirla a sé stesso.
Il cliente dopo aver preso visione delle proprie carte può decidere se “rimanere” o “sviluppare” il gioco rispettando delle semplici regole: quando il punteggio raggiunto è inferiore o pari a 11 ha l’obbligo di superarlo chiamando almeno un’altra carta, quando arriva al 21 si deve fermare, in tutti gli altri casi la richiesta è libera; se però oltrepassa il 21 “sballa” e per quella mano non ha più la possibilità di rientrare in gioco. Cominciando dalla sua sinistra, postazione per postazione, il Dealer, leggendo il punteggio, inviterà ogni titolare a manifestare il suo gioco. La risposta dovrà essere inequivocabile: “carta” o “no carta”.
Quando tutti hanno fatto il proprio gioco il Dealer deve portare a termine il suo, applicando obbligatoriamente “la regola del banco”: se ha un punteggio fino a 16 si attribuisce una o più carte per superarlo, se raggiunge o oltrepassa il 17 si ferma. Se va oltre al 21 la sua mano è perdente, e si conclude con il pagamento di tutte le puntate rimaste.
Il Dealer, definiti tutti i punteggi, li confronta con il proprio: procedendo da destra verso sinistra, postazione per postazione, paga le combinazioni superiori alla sua, ritira quelle inferiori e lascia quelle in parità. In caso di vincita il premio è alla pari.
Il giocatore che riceve con le due carte iniziali Asso e figura oppure Asso e 10 forma il “Black Jack”: questa combinazione vince sul 21 ed è pagata 3 a 2, se anche il banco realizza “Black Jack” la mano viene considerata in parità. Il “Black Jack” determina sempre in 11 punti il valore dell’asso, pertanto non è consentito richiedere l’attribuzione di altre carte.