Il tavolo (table de jeu) ha forma rettangolare, il piano è ricoperto quasi interamente da un tappeto verde (tapis verte) sul quale è disegnato il tracciato (tableau) formato dai numeri, dalle colonne, dozzine e combinazioni semplici.
In uno dei due lati più corti è posizionata la “roulette”, un cilindro in legno (le cylindre) al cui interno ruota, appoggiato su un meccanismo di precisione, un piatto metallico suddiviso in trentasette caselle (cases), queste comprendono lo 0, diciotto numeri rossi e diciotto numeri neri alternati tra loro dall’1 al 36. Vicino alla roulette è sistemata la dotazione della “banca” composta da gettoni (jetons et plaques) di forma e valore diversi.
Il Capo Tavolo (Chef de Table) è responsabile del tavolo; egli ha il compito di sovrintendere le attività di gioco garantendo il rispetto dei regolamenti mentre i tre impiegati (croupiers), seduti al tavolo rispettivamente a destra (droite), a sinistra (gauche) e di fronte (bout de table) allo Chef, hanno l’incarico di condurre la partita eseguendo tutte le operazioni necessarie al suo regolare svolgimento.
Il gioco è molto semplice: si scommette contro il banco cercando di indovinare in quale numero cadrà la pallina lanciata dal croupier (le bouler). Le puntate vincenti daranno diritto a dei premi proporzionali sia al valore dei gettoni che al tipo di combinazione scelta.
La partita inizia con il tradizionale annuncio dell’impiegato “Messieurs, faites vos jeux”, rivolto ai giocatori (joueurs) per invitarli a effettuare le proprie puntate, termina con il lancio della boule (il giro è inverso a quello del cilindro) e la consueta frase “Rien ne va plus”. Da questo momento in poi non è più permesso giocare, solamente il Capo Tavolo può concedere una deroga.
La pallina determina il numero vincente quando si ferma in una delle trentasette caselle del cilindro.
Le bouler annuncia in francese il numero e le relative combinazioni semplici (rouge o noir, pair o impair, manque o passe). Subito dopo gli impiegati di destra e di sinistra svolgono i seguenti compiti: uno indica il numero sul tappeto con il rastrello (rateau), elenca in francese le combinazioni multiple vincenti e ritira i gettoni perdenti; l’altro paga le vincite, completando una combinazione alla volta, rispettando il seguente ordine: colonna, dozzina, chances semplici, sestine e terzina, carré, cavallo e pieno.
Se il numero uscito è pari rastrella l’impiegato di destra, mentre quello di sinistra paga, se è dispari avviene il contrario.
Nelle colonne e dozzine i pagamenti iniziano dai gettoni di valore minore e terminano con quelli di valore maggiore. Nelle combinazioni semplici, indipendentemente dalla puntata, vengono pagati per primi i gettoni fisicamente più lontani rispetto all’impiegato, posizionando le fiches, al pari delle colonne e dozzine, accanto o sopra alla posta iniziale. Nelle “combinazioni multiple” l’impiegato passa con il rateau un pagamento alla volta iniziando dalle vincite realizzate con la puntata di importo inferiore e terminando con quelle di importo maggiore.
Con l’uscita dello 0 vincono le puntate su questo numero e sulle sue combinazioni multiple; perdono colonne e dozzine, mentre le giocate sulle combinazioni semplici, dimezzando il loro valore, sono “messe in prigione” (enfermées) e spostate sull’apposita linea.
Le puntate “imprigionate una volta”, se vincenti il colpo successivo, vengono liberate dall’impiegato e possono essere ritirate, se perdenti sono incamerate dal banco.
Le puntate “imprigionate più volte consecutive” (fino ad un massimo di tre, alla quarta l’importo ancora in gioco sarà diviso) per poter essere liberate dovranno vincere tante volte quante sono state imprigionate.
Ad ogni uscita dello 0 il giocatore ha la possibilità di ritirare metà della posta rimasta “à partager” (l’altra sarà trattenuta dal banco), lasciarla dove si trova o farla spostare, sempre vincolata, in un’altra combinazione semplice”.